Per iniziare a meditare non servono cuscini particolari, incenso o esperienze precedenti. Bastano pochi minuti al giorno, un luogo tranquillo e la disponibilità a osservare ciò che accade nel momento presente. La costanza è molto più importante della durata.
Negli ultimi anni la meditazione è diventata sempre più conosciuta. Si parla dei suoi possibili benefici per la gestione dello stress, la concentrazione e il benessere psicologico. Eppure molte persone continuano a rimandare.
I motivi sono spesso gli stessi:
"Non sono capace."
"Non riesco a svuotare la mente."
"Non ho tempo."
"Mi distraggo continuamente."
La buona notizia è che nessuno nasce sapendo meditare. Come qualsiasi altra abilità, anche la meditazione si apprende con la pratica.
Questa è probabilmente la convinzione più diffusa.
La risposta è no.
Meditare non significa eliminare i pensieri, ma imparare a riconoscerli senza lasciarsi trascinare continuamente da essi.
La mente continuerà a produrre pensieri: è il suo funzionamento naturale. La pratica consiste nel riportare gentilmente l'attenzione al respiro, alle sensazioni corporee o all'oggetto della meditazione ogni volta che ci accorgiamo di esserci distratti.
Molte persone pensano che siano necessari trenta o sessanta minuti.
In realtà, per chi inizia, sono sufficienti anche 5-10 minuti al giorno.
È preferibile una pratica breve ma costante rispetto a lunghe sessioni svolte sporadicamente.
Con il tempo sarà naturale aumentare la durata, ma non è un requisito per iniziare.
Una pratica semplice può seguire questi passaggi:
Siediti in una posizione stabile e confortevole.
Lascia rilassare spalle e mandibola.
Chiudi gli occhi, se ti senti a tuo agio, oppure abbassa lo sguardo.
Porta l'attenzione al respiro, senza modificarlo.
Quando la mente si distrae, nota semplicemente dove è andata e riporta con calma l'attenzione al respiro.
Continua per cinque minuti.
Non esiste una meditazione perfetta. Anche una pratica piena di distrazioni è comunque una pratica.
Non esiste un momento ideale valido per tutti.
Alcune persone preferiscono meditare al mattino, altre la sera.
L'aspetto più importante è scegliere un orario che sia facile mantenere nel tempo.
La continuità produce risultati molto più della ricerca del momento perfetto.
Le ricerche suggeriscono che una pratica regolare può contribuire a migliorare la regolazione emotiva, l'attenzione e la gestione dello stress.
I benefici non dipendono dall'avere "esperienze speciali" durante la meditazione, ma dalla costanza con cui la pratica viene mantenuta nel tempo.
Come ogni allenamento, anche la meditazione produce cambiamenti graduali.
Quando si inizia è normale commettere alcuni errori.
Tra i più frequenti troviamo:
pensare di dover smettere di pensare;
giudicare ogni meditazione come "riuscita" o "fallita";
cercare subito stati di rilassamento profondo;
meditare solo quando ci si sente stressati;
scoraggiarsi dopo pochi giorni.
La meditazione è un percorso di apprendimento, non una prestazione da valutare.
Sì. Molte persone iniziano proprio per imparare a gestire meglio ansia e stress. Se però i sintomi sono particolarmente intensi o persistenti, è importante confrontarsi con un professionista della salute mentale.
Sì, soprattutto se l'obiettivo è il rilassamento o pratiche come lo Yoga Nidra. Tuttavia, per sviluppare l'attenzione, una posizione seduta è spesso preferibile perché aiuta a rimanere vigili.
Assolutamente sì. Accorgersi della distrazione e tornare gentilmente al respiro è già parte della pratica.
Iniziare a meditare è molto più semplice di quanto si possa immaginare.
Non servono capacità particolari né esperienze precedenti. Servono curiosità, costanza e la disponibilità a dedicare qualche minuto al giorno a sé stessi.
Ogni pratica rappresenta un piccolo allenamento dell'attenzione e della consapevolezza. Nel tempo, questi piccoli momenti possono trasformarsi in una risorsa preziosa per affrontare con maggiore equilibrio le sfide della vita quotidiana.
Alessandra Nicoletta Giampaolo
Insegnante di meditazione e scienze contemplative, facilitatrice mindfulness certificata e fondatrice della Scuola di Meditazione Mindfulness di Molfetta.
"La mia missione è rendere la meditazione accessibile, rigorosa e comprensibile, mettendo in dialogo le tradizioni contemplative con le evidenze scientifiche."
Nota dell'autrice: Gli articoli pubblicati in questa sezione hanno finalità esclusivamente divulgative e informative. Non sostituiscono il parere di un medico, di uno psicologo o di altri professionisti sanitari qualificati.