In breve
La sofrologia non insegna a diventare una persona diversa.
Attraverso il corpo, la respirazione e la visualizzazione guidata aiuta a riconoscere risorse che spesso abbiamo smesso di vedere, trasformandole in strumenti concreti per affrontare la vita quotidiana.
Quante volte ci è capitato di pensare di non essere abbastanza? Abbastanza forti, abbastanza preparati o abbastanza capaci di affrontare una determinata situazione.
Eppure, se ci fermassimo per un momento a guardare la nostra storia, probabilmente ci accorgeremmo di aver già superato ostacoli che, in passato, sembravano insormontabili.
Come è possibile, allora, dimenticare così facilmente la nostra forza?
La risposta non è semplice, ma neuroscienze e psicologia ci aiutano a comprendere un aspetto importante: il cervello non registra soltanto ciò che viviamo. Costruisce continuamente una narrazione della nostra identità.
Ogni esperienza lascia una traccia e contribuisce a creare l'immagine che abbiamo di noi stessi.
Il problema è che questa immagine non sempre racconta tutta la realtà.
Durante la vita accumuliamo esperienze positive e negative.
Impariamo, cresciamo, affrontiamo difficoltà e sviluppiamo nuove capacità.
Tuttavia il nostro cervello tende a dare maggiore importanza agli eventi percepiti come minacciosi o dolorosi. È un meccanismo evolutivo che ci ha permesso di sopravvivere, perché ricordare un pericolo aumenta le probabilità di evitarlo in futuro.
Questo fenomeno, noto come bias di negatività, ci porta spesso a ricordare con maggiore intensità gli errori, i fallimenti e le delusioni rispetto ai successi e alle esperienze che hanno dimostrato la nostra capacità di affrontare la vita.
Con il tempo rischiamo così di identificarci più con le nostre difficoltà che con le nostre risorse.
La buona notizia è che le nostre risorse non svaniscono.
Possono diventare meno accessibili, essere coperte dalla paura, dall'ansia o da convinzioni limitanti, ma continuano a far parte della nostra storia.
Pensiamo, ad esempio, a tutte quelle situazioni in cui abbiamo trovato il coraggio di prendere una decisione importante, affrontato una perdita, cambiato lavoro, superato una malattia o semplicemente attraversato un periodo difficile senza renderci conto della forza che stavamo utilizzando.
Queste esperienze non rappresentano soltanto dei ricordi.
Sono la testimonianza concreta delle capacità che possediamo.
Il problema è che spesso smettiamo di riconoscerle.
È proprio qui che la sofrologia offre una prospettiva particolarmente interessante.
Attraverso il corpo, la respirazione e la visualizzazione guidata, questa disciplina aiuta la persona a sviluppare una maggiore consapevolezza delle proprie risorse interiori.
Non si tratta di convincersi di essere più forti.
Non si tratta nemmeno di ripetere frasi motivazionali.
L'obiettivo è fare esperienza diretta delle proprie capacità.
Durante una pratica sofrologica possiamo essere accompagnati a rivivere momenti della nostra vita nei quali abbiamo espresso coraggio, determinazione, creatività o fiducia. Non per rimanere ancorati al passato, ma per renderci conto che quelle qualità fanno ancora parte di noi.
La sofrologia non crea nuove risorse.
Aiuta a riconoscere quelle che esistono già.
Lavorare sul passato può sembrare, a prima vista, un esercizio nostalgico.
In realtà accade l'opposto.
La sofrologia non invita a rivivere il passato per modificarlo o per cercare spiegazioni.
Invita a osservare alcune esperienze da una prospettiva diversa.
Molto spesso scopriamo che, proprio nei momenti che ricordavamo come più difficili, abbiamo espresso qualità che oggi tendiamo a dimenticare.
Resilienza.
Capacità di adattamento.
Coraggio.
Pazienza.
Determinazione.
Quando queste risorse tornano ad essere percepite come parte della nostra identità, diventano disponibili anche nel presente.
La sofrologia non guarda soltanto alla storia personale.
Permette anche di prepararsi agli eventi futuri.
Una sfida lavorativa, un esame, un cambiamento importante o una situazione che genera preoccupazione possono essere affrontati attraverso visualizzazioni guidate che aiutano la persona ad immaginarsi mentre utilizza le proprie risorse in modo efficace.
Non si tratta di prevedere il futuro.
Si tratta di allenare la mente e il corpo a vivere quella situazione con maggiore fiducia e disponibilità.
Negli ultimi decenni le pratiche mente-corpo hanno ricevuto crescente attenzione da parte della comunità scientifica.
Numerosi studi mostrano come interventi basati sulla consapevolezza corporea, sulla regolazione della respirazione e sulle tecniche di rilassamento possano favorire una migliore gestione dello stress, aumentare la consapevolezza di sé e migliorare la regolazione emotiva.
Sebbene la sofrologia rappresenti una disciplina con caratteristiche proprie e non possa essere sovrapposta alla mindfulness o ad altre pratiche contemplative, condivide con esse l'importanza dell'esperienza diretta e del coinvolgimento attivo della persona nel proprio percorso di crescita.
Sempre più ricerche suggeriscono che il cambiamento più stabile non nasce dall'accumulo di informazioni, ma dall'esperienza vissuta.
Ed è proprio su questo principio che si fonda la pratica sofrologica.
Forse il cambiamento personale non consiste nel diventare qualcuno di diverso.
Forse consiste nel ricordarsi di essere molto più della storia che, negli anni, abbiamo imparato a raccontare su noi stessi.
Ogni persona custodisce dentro di sé esperienze, capacità e risorse che meritano di essere riconosciute.
La sofrologia, per come la intendo e la insegno, rappresenta proprio questo: un percorso che aiuta a riscoprire ciò che non abbiamo mai realmente perso.
Perché la forza non sempre va costruita.
Molto spesso aspetta soltanto di essere riconosciuta.
Alessandra Nicoletta Giampaolo
Insegnante di meditazione e scienze contemplative, facilitatrice mindfulness certificata e fondatrice della Scuola di Meditazione Mindfulness di Molfetta.
"La mia missione è rendere la meditazione accessibile, rigorosa e comprensibile, mettendo in dialogo le tradizioni contemplative con le evidenze scientifiche."
Nota dell'autrice: Gli articoli pubblicati in questa sezione hanno finalità esclusivamente divulgative e informative. Non sostituiscono il parere di un medico, di uno psicologo o di altri professionisti sanitari qualificati.